"Se non accetti l'errore fai fallire l'innovazione"

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Con questa considerazione di Roberto Vavassori, Consigliere di Kilometro Rosso e Direttore Business Development di Brembo, si è aperta la terza edizione di "Gestire e misurare l'innovazione 2017", l'evento dedicato all'innovazione organizzato da Strategie&Innovazione lo scorso 4 ottobre.

Nel nostro lavoro, così come nella vita personale, possiamo compiere errori, anche involontari e casuali: l’importante è saperli riconoscere, accettare e considerarli come leve per andare avanti e migliorare.

Al via i gruppi di lavoro 2017-2018

 

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I risultati della ricerca 2016-2017, presentati nella giornata Gestire e Misurare l'innovazione dello scorso 4 ottobre, hanno evidenziato che per le aziende questo è il momento della riflessione: tante informazioni, tanti modelli, tante idee e poco tempo a disposizione chiamano all’efficienza e alla sistematizzazione delle attività legate all’innovazione.

Per supportare le aziende nella riflessione, Strategie&Innovazione ha organizzato alcuni gruppi di lavoro itineranti per ragionare sull’intero processo d'innovazione. Il progetto prevede lo svolgimento di 5 incontri durante la stagione 2017-2018; ogni incontro approfondisce un pilastro del modello di innovazione.

Lo scorso 29 novembre si è svolto il primo incontro presso Saes Getters, società italiana costituita nel 1940. È capogruppo del gruppo industriale SAES, che produce componenti e sistemi realizzati con materiali avanzati brevettati dalla stessa società e utilizzati in applicazioni industriali e medicali.

Alcuni consigli in prestito da "Human to Human" per la MCI

 

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Leggendo Human to Human: H2H di Bryan Kramer, ci siamo resi conto che alcuni consigli che l'autore fornisce per migliorare la comunicazione sui social network (The Four Rules of Social Context) in realtà possono essere applicati anche alla vita di tutti i giorni e, perchè no, anche adattati in parte all'attività di Market & Competitive Intelligence (MCI). L'autore parte dal presupposto che l'utilizzo dei social network a volte porta a privilegiare la velocità e l'immediatezza del messaggio a scapito del contenuto e a focalizzarsi più sul singolo messaggio che non sul contesto.

Ancora una cosa da fare prima di chiudere il 2014…

Siamo a dicembre. Finito il mese..finito l’anno.

Tempo di Prosecco e Panettone, ma tempo anche di Bilanci e di Budget. Come è andato quest’anno? Come si prospetta il prossimo? La mente non ha un attimo di tregua!

In questa frenesia può risultare utile un momento di riflessione per esplorare il 2014 e a pianificare il 2015.Christmas-Ribbon-Tree

Prendetevi il tempo necessario, una tazza di caffè o una buona tisana, chiudete la porta dell’ufficio, staccate il telefono, mettetevi comodi e rispondete in modo sincero e realistico alle seguenti domande.

  • Qual è stata l’iniziativa di maggior successo nel 2014?
  • Quale la più deludente?
  • Pensi di aver massimizzato le opportunità quest’anno? Se no, perchè?
  • Qual era l’obiettivo primario da raggiungere nel 2014? Quale sarà quello del 2015?
  • Quale sarebbe il contesto in cui vorresti lavorare nel 2015? Quali sono i passi per poter arrivare ad avere tale contesto?
  • Quali strumenti ti aiuterebbero a rendere meglio nel tuo lavoro (es: corsi e seminari, letture, coaching)?
  • Quali iniziative si possono intraprendere per aiutare i collaboratori?
  • Quali sono le tre azioni che si possono compiere adesso, per poter iniziare il nuovo anno con il piede giusto?

E con queste riflessioni e questo video…vi auguriamo buone feste!

https://www.youtube.com/watch?v=NWF2JBb1bvM

Come far sopravvivere (e rendere vincente) l'unità di Market, Competitive & Technology Intelligence?

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Da diversi anni alcune aziende hanno creato l'attività di Market, Competitive & Technology Intelligence (d'ora in poi, MCTI) per ricercare informazioni sull'ambiente di mercato e predisporre sistemi di early warning per identificare minacce e opportunità. Alcune unità sono ancora presenti, altre invece sono state eliminate o incorporate in altre funzioni, probabilmente perché il loro contributo alle strategie aziendali non è stato in linea con quanto si aspettava il management.

Anche Strategie & Innovazione, che da sempre supporta le aziende nell'avvio e nel consolidamento delle attività di MCTI, ha riscontrato negli anni la necessità per queste funzioni di ripensare il proprio modo di lavorare e di misurare attraverso alcuni parametri il proprio contributo al processo decisionale.

Come trovare un impiego a tempo pieno nella MCI (e mantenerlo nel tempo!)

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Qualche settimana fa si discuteva con alcuni colleghi operanti nella funzione di Market & Competitive Intelligence (d'ora in poi, MCI) sul percorso che ognuno di noi aveva intrapreso per trovare un impiego a tempo pieno nella MCI. Un articolo condiviso recentemente su LinkedIn da C.Fleisher, nostro collega in ambito internazionale, ha riacceso la discussione e individuato le modalità attuali di crescita di un professionista di MCI.

Cosa contraddistingue una persona innovativa?

 

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Anche se il pensiero innovativo può essere innato in alcune persone, allo stesso modo può essere coltivato e sviluppato nel tempo attraverso la pratica costante di alcune attività.

Secondo una ricerca pubblicata sull'Harvard Business Review, sono 5 le caratteristiche che contraddistinguono le persone più innovative: l'associazione, la capacità di farsi domande, lo spirito d'osservazione, la sperimentazione e la relazione.

Cosa s'intende per gender investment gap?

Sempre più spesso si parla delle disparità uomo-donna in ambito lavorativo in termini di opportunità economiche e di carriera. Meno frequentemente si parla di gender investment gap: di seguito riportiamo alcune sezioni di un interessante articolo "Why women owned startups are a better bet" che tratta di questo tema.

Dalle fake news alla sindrome del "Ho sempre fatto così...perchè cambiare?"

 

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In uno scenario in cui siamo bombardati da più fonti d'informazione, più o meno affidabili, il problema non è solo difendersi dalle fake news ma anche proteggersi dalla disinformazione che noi stessi possiamo creare utilizzando sempre lo stesso punto di vista per interpretare fenomeni che si sono invece evoluti nel tempo.

Dallo Storytelling al Reporting: qualche consiglio per presentare i dati in modo efficace

 

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L'attività di Reporting rappresenta l'ultima fase del processo di Market, Competitive & Technology Intelligence(d'ora in poi, MCTI): ciò non significa che sia poco importante, anzi comunicare in modo efficace i risultati di una ricerca è fondamentale perché l'attività di MCTI abbia successo!

Come differenziarsi dalle presentazioni generiche in powerpoint o dagli slideshow?

Guarda il mercato con gli occhi dei tuoi concorrenti attraverso il War Game

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Negli ultimi anni alcune aziende italiane stanno applicando la metodologia del War Game nel loro settore.

Strategie&Innovazione ha portato questa metodologia in Italia circa dieci anni fa, applicandola a diversi settori e in molteplici situazioni, come il lancio di nuovi prodotti, l'entrata in un nuovo mercato, l'arrivo di nuovi concorrenti, il rinnovamento del brand e della campagna promozionale di prodotto.

Cos’è un War Game?

Horizon 2018-2020 e il nuovo Consiglio europeo dell'Innovazione

La Commissione europea ha recentemente annunciato come spenderà, nel periodo 2018-2020, 30 miliardi di euro a valere sul programma per la ricerca e l'innovazione Horizon 2020. Nei prossimi 3 anni gli sforzi si concentreranno su un numero minore di temi, in linea con le priorità politiche della Commissione: un futuro a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, economia circolare, digitalizzazione e trasformazione dell'industria e dei servizi europei, unione della sicurezza, migrazione ed energia pulita.

Di questi 30 miliardi, una parte sarà destinata ad avviare il nuovo Consiglio Europeo per l'Innovazione - European Innovation Council (EIC),  chiamato a sostenere l'innovazione delle imprese europee ad alto potenziale di guadagno e di rischio al fine di creare i mercati del futuro. 

I sette peccati capitali del decision-making

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A volte capita, sia nella sfera privata che in ambito aziendale, di effettuare delle scelte che poi si rivelano sbagliate, anche se sembra di aver fatto del nostro meglio in fase decisionale. Quante volte abbiamo assistito in azienda all'effetto di decisioni errate o ci è capitato di dire "con il senno di poi" avrei agito in un altro modo"?

L'errore in realtà consiste nel considerare che lo status quo rimanga sempre tale e nel pensare di saper già come andrà a finire la storia. L'articolo che vi proponiamo identifica, anche in modo ironico, i setti peccati capitali del decision-making. Assolutamente da leggere se li si vuole evitare!

In partenza un nuovo bando per promuovere la formazione in azienda

Strategie & Innovazione crede nell'importanza della formazione per la crescita delle persone in azienda e condivide il pensiero del neo Presidente di Fondimpresa, il Fondo interprofessionale per la formazione continua, riportato su Il Sole 24 Ore: le imprese che crescono di più sono innovative e formano in modo sistematico il proprio personale, seguendo percorsi di crescita professionale e carriera. Questo vale ancora di più per le piccole e medie imprese che devono essere all'avanguardia per rimanere sul mercato.

A tale scopo, ricordiamo a chi fosse interessato che a partire dal mese di giugno sarà attivo il secondo bando di Fondimpresa per il 2017, che mette a disposizione 10 milioni di euro per la concessione di contributi a favore delle imprese aderenti di minori dimensioni.

Alcune aziende hanno già aderito in passato e con loro abbiamo svolto un percorso formativo ad hoc sui temi dell'innovazione e dell'analisi competitiva.

Innovation Coach: un formatore "fuori dagli schemi"

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Per facilitare il processo d'innovazione e renderlo il più possibile efficiente, si è sviluppata in alcune multinazionali e nei settori tecnologici più avanzati, una nuova figura, l'Innovation Coach, un vero e proprio"allenatore" all'innovazione per singoli dipendenti, gruppi aziendali e team cross-funzionali. In Italia è una figura ancora poco riconosciuta che si sta gradualmente inserendo nelle aziende caratterizzate da un contesto di mercato più turbolento dal punto di vista dell'innovazione tecnologica.

Le aziende si trovano oggi ad operare in un contesto tecnologico vivace e in continuo cambiamento, dove l'innovazione di processo e di prodotto è fondamentale per acquisire nuovi clienti, mantenere quelli attuali e cogliere le nuove opportunità che il mercato presenta.

A volte non è chiaro a chi debbano essere affidate le redini del cambiamento per mantenere attivo e costante il processo d'innovazione, sia all'interno che all'esterno. Anche i manager aziendali, che sono al corrente delle decisioni e perfettamente in linea con il top management, non sempre riescono a essere i propulsori del processo innovativo perché troppo concentrati sulle gerarchie aziendali, sulle scadenze e sui risultati di breve termine. Quindi:

Chi può farsi motore del processo innovativo in modo efficace e collaborativo?

Chi è in grado di sviluppare idee in linea con le esigenze del mercato rispettando anche i tempi di sviluppo?

L'arte di dimensionare il mercato attraverso stime e ipotesi

 

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Molte volte succede che le aziende ci chiedano di aiutarle per dimensionare il mercato d'interesse, soprattutto  quando si tratta di un mercato nuovo o scarsamente coperto da fonti d'informazione: arrivare a dati affidabili su cui poter costruire una strategia di business, in termini d'investimenti e di crescita potenziale, può essere più complicato e sfidante. E’ dunque necessario ragionare sulla base di assunzioni e ipotesi derivanti dai dati e dalle informazioni di mercato disponibili.

L'Ideation rate per un processo innovativo di successo

 

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Una recente ricerca statunitense pubblicata su Harvard Business Review ha indicato come il rapporto fra il numero d'idee approvate dal management e il numero delle persone che partecipano alla generazione delle stesse (Ideation rate), possa essere considerato un elemento chiave di un processo innovativo di successo.