Al via i gruppi di lavoro 2017-2018

 

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I risultati della ricerca 2016-2017, presentati nella giornata Gestire e Misurare l'innovazione dello scorso 4 ottobre, hanno evidenziato che per le aziende questo è il momento della riflessione: tante informazioni, tanti modelli, tante idee e poco tempo a disposizione chiamano all’efficienza e alla sistematizzazione delle attività legate all’innovazione.

Per supportare le aziende nella riflessione, Strategie&Innovazione ha organizzato alcuni gruppi di lavoro itineranti per ragionare sull’intero processo d'innovazione. Il progetto prevede lo svolgimento di 5 incontri durante la stagione 2017-2018; ogni incontro approfondisce un pilastro del modello di innovazione.

Lo scorso 29 novembre si è svolto il primo incontro presso Saes Getters, società italiana costituita nel 1940. È capogruppo del gruppo industriale SAES, che produce componenti e sistemi realizzati con materiali avanzati brevettati dalla stessa società e utilizzati in applicazioni industriali e medicali.

Alcuni consigli in prestito da "Human to Human" per la MCI

 

open innovation

Leggendo Human to Human: H2H di Bryan Kramer, ci siamo resi conto che alcuni consigli che l'autore fornisce per migliorare la comunicazione sui social network (The Four Rules of Social Context) in realtà possono essere applicati anche alla vita di tutti i giorni e, perchè no, anche adattati in parte all'attività di Market & Competitive Intelligence (MCI). L'autore parte dal presupposto che l'utilizzo dei social network a volte porta a privilegiare la velocità e l'immediatezza del messaggio a scapito del contenuto e a focalizzarsi più sul singolo messaggio che non sul contesto.

Business Intelligence, Analytics, Big Data e Data Mining: ma di che cosa stiamo parlando?

Negli ultimi anni il veloce cambiamento del panorama tecnologico ha influito sulle nostre abitudini e sulle strategie delle aziende. Sono quindi stati coniati nuovi termini dei quali non è sempre chiaro e condiviso il significato.

Termini come Business Intelligence, Big Data, Analytics e Data Mining vengono spesso utilizzati impropriamente. Per chiarirci le idee a riguardo, riportiamo di seguito le definizioni che abbiamo trovato su da Aptera blog.

Chi cerca trova e…con il tempo s’impara!

Dopo anni di ricerche e analisi sull’ambiente competitivo e di mercato abbiamo sperimentato che si deve sempre cercare di utilizzare uno schema di ricerca strutturato e organizzato, avendo ben chiaro l’obiettivo da raggiungere, per quanto possa essere confusa e poco definita la richiesta di un’informazione.

Di seguito alcuni consigli basati sulla nostra esperienza e confermati dall’attività di esperti in Market & Competitive Intelligence che speriamo possano essere d’aiuto nella vostra attività quotidiana di ricerca delle informazioni. 

Come evitare di farsi trovare impreparati dalla concorrenza

Quando le aziende si trovano a fronteggiare una diminuzione di fatturato, ci si interroga sui motivi.

 Se il proprio prodotto è leader del mercato, è facile perdere d’occhio sia le performance dei concorrenti  che la percezione che i consumatori hanno dell’azienda.

Disporre sempre di queste informazioni aiuta a prendere decisioni su come muoversi all’interno dello scenario competitivo per adeguare il modello di business scelto o modificarlo in base alle dinamiche del mercato e dei concorrenti.

Come far sopravvivere (e rendere vincente) l'unità di Market, Competitive & Technology Intelligence?

guida pratica labirinto

Da diversi anni alcune aziende hanno creato l'attività di Market, Competitive & Technology Intelligence (d'ora in poi, MCTI) per ricercare informazioni sull'ambiente di mercato e predisporre sistemi di early warning per identificare minacce e opportunità. Alcune unità sono ancora presenti, altre invece sono state eliminate o incorporate in altre funzioni, probabilmente perché il loro contributo alle strategie aziendali non è stato in linea con quanto si aspettava il management.

Anche Strategie & Innovazione, che da sempre supporta le aziende nell'avvio e nel consolidamento delle attività di MCTI, ha riscontrato negli anni la necessità per queste funzioni di ripensare il proprio modo di lavorare e di misurare attraverso alcuni parametri il proprio contributo al processo decisionale.

Come ottimizzare tempi e costi di ricerca di mercato, già molte aziende lo fanno…

Come trarre conoscenza da tutte le informazioni che il mercato offre senza prosciugare il budget e senza perdere troppo tempo?

Da anni alcune società di consulenza e molte aziende sia in Italia che nel resto del mondo utilizzano uno strumento molto utile: Profound.

Profound raccoglie oltre 800.000 ricerche e studi pronti per rispondere alle domande sulle quote di mercato e sull’evoluzione di un segmento o di un settore.

Permette di consultare diversi istituti di ricerca in un solo “click” e avere così più punti di vista su uno stesso argomento in modo da avere un quadro più completo e assumere una decisione corretta.

Con Profound è possibile consultare e acquistare soltanto una sezione, una tavola o un grafico specifico di un determinato studio risparmiando budget e tempo. Non si dovrà leggere e acquistare l’intero studio, ma con semplici filtri si potrà accedere alla sezione che più interessa.

Ecco tre esempi di quanto hanno risparmiato tre diverse aziende lo scorso anno:

Come stimolare l'innovazione in azienda

Negli ultimi anni si parla molto di Open Innovation come modello efficace per stimolare e sviluppare l’innovazione in azienda.

Chesbrough e Bogers nel 2014 hanno pubblicato una nuova definizione del modello OI:

“Open Innovation is a distributed innovation process based on purposively managed knowledge flows across organizational boundaries, using pecuniary and non-pecuniary mechanisms in line with each Organization's business model”.

Questa nuova definizione mette in evidenza le idee nuove per l’impresa possono essere generate da tre flussi principali: esterno- interno, interno-interno e interno-esterno all’azienda.

Dalle fake news alla sindrome del "Ho sempre fatto così...perchè cambiare?"

 

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In uno scenario in cui siamo bombardati da più fonti d'informazione, più o meno affidabili, il problema non è solo difendersi dalle fake news ma anche proteggersi dalla disinformazione che noi stessi possiamo creare utilizzando sempre lo stesso punto di vista per interpretare fenomeni che si sono invece evoluti nel tempo.

Dentro il brevetto: il cubo di Rubik

Dal mouse della Apple al cubo di Rubik: vi sono diversi casi in cui la strada per la protezione delle idee di successo non è sempre in discesa. Cosa sono e come funzionano i brevetti? Quando vale la pena e a cosa serve proteggere le proprie invenzioni?

Ma soprattutto: come si definisce un’invenzione e cosa ha senso che venga protetto?

Guarda il mercato con gli occhi dei tuoi concorrenti attraverso il War Game

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Negli ultimi anni alcune aziende italiane stanno applicando la metodologia del War Game nel loro settore.

Strategie&Innovazione ha portato questa metodologia in Italia circa dieci anni fa, applicandola a diversi settori e in molteplici situazioni, come il lancio di nuovi prodotti, l'entrata in un nuovo mercato, l'arrivo di nuovi concorrenti, il rinnovamento del brand e della campagna promozionale di prodotto.

Cos’è un War Game?

I temi "caldi" dell'innovazione: principali risultati dell'annuale IfM Briefing Day Cambridge

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Lo scorso 11 Maggio a Cambridge si è tenuto l’annuale Briefing Day dell’Institute for Manufacturing dell’Università di Cambridge.

La giornata è una lunga sessione interattiva rivolta alle imprese in cui l’IfM presenta il proprio operato: vengono illustrati i progetti appena conclusi, quelli in avvio, casi pratici di applicazione in azienda dei modelli strumenti e metodi sviluppati dall’università.

Strategie&Innovazione, che collabora con IfM dal 2008 sui temi dell’innovazione tecnologica, era presente e parte attiva su alcuni temi in particolare:

Il Design Thinking per stimolare il pensiero creativo in azienda

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Si sente parlare molto di Design Thinking (d'ora in poi, DT), un modello di gestione aziendale innovativo in grado di trattare problemi complessi attraverso metodi e strumenti che s'ispirano a quelli adottati dai designer per lo sviluppo creativo.

A coniare il termine DT è stato il professore d’ingegneria della Stanford University, Rolf Faste, negli anni '80 ma la prima applicazione per scopi manageriali risale agli anni 2000, sempre in California da parte del professor David Kelley. Da diversi anni il DT è sbarcato anche in Europa, dapprima in Germania, Regno Unito e Olanda e più di recente anche in Francia, Spagna e Italia.

Applicare il DT significa utilizzare una mentalità diversa per la risoluzione dei problemi: il punto chiave è il cliente ed è proprio dai suoi bisogni che si deve partire per generare idee e valore da trasferire nel prodotto o servizio.

Innovation portfolio management: i risultati del terzo incontro del Percorso "Gruppo di Lavoro sull'Innovazione 2018" presso Barilla

 

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Si è da poco tenuto Innovation Portfolio Management, il terzo incontro del percorso "Gruppi di lavoro sull'Innovazione 2018", coordinato da Strategie&Innovazione. Prosegue il progetto volto ad approfondire i pilastri del modello d'innovazione, creato a seguito di Gestire e misurare l'innovazione 2017.

Questa volta è stata Barilla l'azienda ospitante della giornata, dopo Saes Getters e La Cimbali.

L'arte di dimensionare il mercato attraverso stime e ipotesi

 

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Molte volte succede che le aziende ci chiedano di aiutarle per dimensionare il mercato d'interesse, soprattutto  quando si tratta di un mercato nuovo o scarsamente coperto da fonti d'informazione: arrivare a dati affidabili su cui poter costruire una strategia di business, in termini d'investimenti e di crescita potenziale, può essere più complicato e sfidante. E’ dunque necessario ragionare sulla base di assunzioni e ipotesi derivanti dai dati e dalle informazioni di mercato disponibili.

L'Ideation rate per un processo innovativo di successo

 

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Una recente ricerca statunitense pubblicata su Harvard Business Review ha indicato come il rapporto fra il numero d'idee approvate dal management e il numero delle persone che partecipano alla generazione delle stesse (Ideation rate), possa essere considerato un elemento chiave di un processo innovativo di successo.