Il tradeoff della MCI: costi, scopi, qualità e velocità dell'informazione

Lavoriamo da tempo con le aziende per definire scelte strategiche, sviluppare piani consistenti e mettere in essere le azioni necessarie per essere competitive sul mercato.

Ogni volta assistiamo al difficile "tradeoff" tra qualità e velocità dell'informazione: la domanda che di solito accompagna una ricerca - "per quando serve?"- molto stesso è seguita da "per domani!" e questo potrebbe andare a scapito della qualità e della completezza dell'informazione , oltre che sul tempo necessario a ragionare sul suo significato. Un altro problema che frequentemente si presenta riguarda è il budget assegnato che può essere molto variabile a seconda degli obiettivi della ricerca.

Ne abbiamo parlato anche nel corso dell'evento dello scorso giugno a Milano "Le sfide attuali (e future) per chi si occupa di MCI" che ha raccolto professionisti di MCI di diverse aziende e settori merceologici.

Early warning: esistono davvero i "black swans"?

Abbiamo letto i commenti di alcuni colleghi internazionali in merito a un articolo di qualche anno fa sulla "black swan theory", diventata famosa grazie a Nissem Taleb, un professore americano di Finanza: i "cigni neri" sono eventi inaspettati, difficili da prevedere, che potenzialmente hanno un effetto devastante sul mercato, sia dal punto di vista della risonanza che delle conseguenze.

Per chi si occupa di Market & Competitive Intelligence esistono davvero i "black swans"? Le attività di monitoraggio del mercato e della concorrenza possono limitare questo rischio?

L'Early Warning è una delle attività chiave evidenziate dalla prima fase della ricerca sull'evoluzione della Market & Competitive Intelligence in Italia. Partecipa anche tu alla ricerca scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Vi riproponiamo alcune sezioni di "Planning for the Unknown", edito nel 2016 ma ancora molto attuale.