Sostenibilità: la nuova sfida per chi si occupa d'innovazione

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"Se non accetti l'errore fai fallire l'innovazione": con questa considerazione si è aperta la terza edizione di "Gestire e misurare l'innovazione", un appuntamento ormai irrinunciabile per coloro che si occupano di innovazione a 360 gradi nelle aziende.

Anche quest'anno i responsabili di Ricerca e Sviluppo e d'Innovazione di oltre 50 aziende si sono incontrati presso la sede del Parco Scientifico Tecnologico Kilometro Rosso di Bergamo per scambiarsi idee e discutere su strumenti, metodi e risorse per gestire e misurare il processo d'innovazione.  

Il tema principe dell'evento di quest'anno è stata la sostenibilità come strategia d'innovazione, con particolare enfasi sulle condizioni e sulle connessioni che le aziende devono mettere in atto affinché l'attenzione alla sostenibilità diventi il cardine intorno al quale sviluppare innovazione. Sono state sviluppate anche alcune tematiche sempre attuali quali la misurazione del processo d'innovazione e la versatilità dell'approccio di roadmapping. 

Numerose le testimonianze aziendali nel corso della giornata: Barilla, Benetton, Biolchim, Electrolux Group, Energica Motor Company, Intesa Sanpaolo e Osram, arricchite dalle esperienze spontaneamente proposte dai partecipanti nel corso delle tavole rotonde interattive. 

Strategie&Innovazione, organizzatore dell'evento, ha presentato i dati aggiornati della ricerca sui temi della gestione e misurazione dell'innovazione.

Ampio spazio è stato dedicato alla presentazione dei Gruppi di Lavoro 2017 sui temi di Strategic & Technology Roadmapping e Front End Innovation, mentre il gruppo coordinato da Egon Zehnder ha illustrato i risultati della rilevazione sulla figura dell'Innovation Leader.

Hanno condotto e facilitato la giornata le professioniste in materia di strategia competitiva, marketing e innovazione, Milena Motta e Virna Motta di Strategie&Innovazione e Antonio Ianora di Egon Zehnder.

Già fissato l'appuntamento del prossimo anno: 10 ottobre 2018, sempre nello stimolante e accogliente spazio di Kilometro Rosso.

Per maggiori informazioni: www.gestiremisurareinnovazione.it o scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Come far sopravvivere (e rendere vincente) l'unità di Market, Competitive & Technology Intelligence?

guida pratica labirinto

Da diversi anni alcune aziende hanno creato l'attività di Market, Competitive & Technology Intelligence (d'ora in poi, MCTI) per ricercare informazioni sull'ambiente di mercato e predisporre sistemi di early warning per identificare minacce e opportunità. Alcune unità sono ancora presenti, altre invece sono state eliminate o incorporate in altre funzioni, probabilmente perché il loro contributo alle strategie aziendali non è stato in linea con quanto si aspettava il management.

Anche Strategie & Innovazione, che da sempre supporta le aziende nell'avvio e nel consolidamento delle attività di MCTI, ha riscontrato negli anni la necessità per queste funzioni di ripensare il proprio modo di lavorare e di misurare attraverso alcuni parametri il proprio contributo al processo decisionale.

Pane e...dati di mercato: nuove tendenze nel settore del packaging

Secondo quanto emerso a Interpack 2017, la fiera dedicata all'imballaggio che si è tenuta in Germania, il mercato del packaging nel settore alimentare e farmaceutico è in crescita e dovrebbe continuare a registrare un trend crescente almeno fino al 2020, grazie alla crescita della popolazione, ai cambiamenti nella composizione del nucleo familiare (crescita delle persone single, abitazioni sempre più piccole) e a un diverso comportamento del consumatore che preferisce un packaging in grado di offrire un'esperienza coinvolgente (e farlo divertire nell'acquisto). 

Strategic & Technology Roadmapping: flessibilità e interrelazione con gli strumenti d'innovazione e di analisi competitiva

foto Roadmap

Il modello di Strategic & Technology Roadmapping (d'ora in poi, SRM) è un approccio pratico che visivamente mette in relazione le risorse interne dell’azienda (tecnologie, competenze, prodotti, assets, sistemi, organizzazione) con le esigenze esterne. Siamo stati i primi a portare in Italia questa metodologia  sviluppata da Institute for Manufacturing’s Centre for Technology Management dell’Università di Cambridge, con il quale ancora collaboriamo sia in ambito operativo che formativo. 

Piccoli grandi spunti per prendere decisioni corrette

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Nella vita quotidiana, così come nell'attività lavorativa, ci troviamo spesso davanti a un bivio e a decisioni da prendere. Alcune non sono rilevanti, altre invece sono critiche e cambiano radicalmente la nostra vita o il corso dell'azienda. La strategia infatti è composta da una serie di decisioni che plasmano il futuro dell’azienda

Quante decisioni importanti hai già dovuto prendere, con quali conseguenze?

Come sono state prese, quante sono state vincenti?

L'Open Innovation per aumentare l'efficienza delle aziende

L’Open Innovation (d'ora in poi, OI) è un modello d'innovazione secondo il quale le aziende, per creare più valore e competere meglio sul mercato, non possono basarsi soltanto su idee e risorse interne ma devono ricorrere anche a strumenti e competenze tecnologiche che arrivano dall’esterno, in particolare da startup, università, istituti di ricerca, fornitori, inventori e consulenti.

Si può considerare  quindi anche  un sistema per aumentare l'efficienza delle aziende, riducendo i costi e il time to market.

In  che modo occorre strutturare il processo di OI per cogliere i migliori risultati?

Dentro il brevetto: il cubo di Rubik

Dal mouse della Apple al cubo di Rubik: vi sono diversi casi in cui la strada per la protezione delle idee di successo non è sempre in discesa. Cosa sono e come funzionano i brevetti? Quando vale la pena e a cosa serve proteggere le proprie invenzioni?

Ma soprattutto: come si definisce un’invenzione e cosa ha senso che venga protetto?

Officina Futuro: Sognatori e Visionari - Jack Ma (Ali Baba)

L'innovazione raccontata da Marco Montemagno attraverso le storie di alcuni personaggi (in questo caso, Jack Ma, fondatore di Ali Baba) che hanno inciso o stanno incidendo nella nostra vita quotidiana attraverso oggetti, piattaforme, software o anche semplicemente idee. 

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Fonte: www.repubblica.it

Guarda il mercato con gli occhi dei tuoi concorrenti attraverso il War Game

dadi war game

Negli ultimi anni alcune aziende italiane stanno applicando la metodologia del War Game nel loro settore.

Strategie&Innovazione ha portato questa metodologia in Italia circa dieci anni fa, applicandola a diversi settori e in molteplici situazioni, come il lancio di nuovi prodotti, l'entrata in un nuovo mercato, l'arrivo di nuovi concorrenti, il rinnovamento del brand e della campagna promozionale di prodotto.

Cos’è un War Game?

Perchè diventare bravi venditori...anche se non si fa parte delle Vendite!

Importance of SCI

Anche se non fate parte della funzione delle Vendite  vi sarà sicuramente capitato, almeno una volta nella vita, di vendere un'idea, di promuovere l'attività di un gruppo o addirittura voi stessi. Pensate ai colloqui di lavoro, alle presentazione di un vostro progetto al top management o alle conference call con i vostri clienti.

L'azione "vendere" è sempre stata presentata nella sua accezione più negativa, ovvero "spingere qualcuno a comprare qualcosa che non vuole, di cui non ha bisogno o che non si può permettere".

Secondo una connotazione più propositiva, vendere significa "muovere qualcuno all'azione" e dovrebbe essere parte integrante della nostra vita professionale.

Come migliorare le proprie capacità di vendita? Cosa bisogna dire "prima"?

Il Design Thinking per stimolare il pensiero creativo in azienda

360 to innovate

Si sente parlare molto di Design Thinking (d'ora in poi, DT), un modello di gestione aziendale innovativo in grado di trattare problemi complessi attraverso metodi e strumenti che s'ispirano a quelli adottati dai designer per lo sviluppo creativo.

A coniare il termine DT è stato il professore d’ingegneria della Stanford University, Rolf Faste, negli anni '80 ma la prima applicazione per scopi manageriali risale agli anni 2000, sempre in California da parte del professor David Kelley. Da diversi anni il DT è sbarcato anche in Europa, dapprima in Germania, Regno Unito e Olanda e più di recente anche in Francia, Spagna e Italia.

Applicare il DT significa utilizzare una mentalità diversa per la risoluzione dei problemi: il punto chiave è il cliente ed è proprio dai suoi bisogni che si deve partire per generare idee e valore da trasferire nel prodotto o servizio.

Le nuove tendenze in tema d'innovazione dalle recenti conferenze di ISPIM e RADMA

Si sono da poco concluse due conferenze molto importanti in tema d'innovazione:

  • la XXX ISPIM Innovation Conference che quest'anno si è tenuta a Vienna dal 18 al 21 giugno con l'obiettivo di condividere esperienze e nuove tendenze nella gestione dell'innovazione;
  • la R&D Management Conference che si sta tenendo in questi giorni (dall'1 al 5 luglio) presso l'Università di Lovanio in Belgio, con la possibilità di apprendere e discutere i risultati dei lavori di ricerca, prevalentemente accademica, in tema d'innovazione.

Strategie&Innovazione, da sempre attenta ad approfondire nuovi strumenti e metodi per la misurazione e la gestione del processo d'innovazione, è stata presente ad entrambe le conferenze come parte attiva.